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COLLEZIONE STORICO-SCIENTIFICA DEL DIPARTIMENTO DI FISICA

Gli strumenti e gli apparecchi della Collezione storico-scientifica del Dipartimento di Fisica possono essere raggruppati in tre collezioni distinte: la Collezione dell' Istituto di Fisica Sperimentale, quella dell'Istituto di Meccanica Razionale e quella dell'Istituto di Fisica. A ciò si deve aggiungere una poderosa quantità di strumentazione impiegata nelle passate attività e custodita in vari locali adibiti a deposito.

piantina dei settori

AC=Acustica

CA=Calore

EC=Elettrochimica

EM=Elettromagnetismo

ES=Elettrostatica

ID=Idrostatica

ME=Meccanica

OT=Ottica

SG=Statica dei gas

TE=Termologia

 

 

 

Allo stato attuale gli strumenti sono conservati in armadi metallici a quattro ripiani, con ante di vetro e situati al primo piano dell'edificio nella zona denominata Anti-aule A e B.

La Collezione di strumenti dell'Istituto di Fisica Sperimentale costituisce il nucleo originario dell'intera Collezione.

L'Istituto di Fisica Sperimentale, costituito nel 1925 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, alloggiava in alcuni locali del Regio Istituto Superiore di Scienze Economiche e Commerciali, in Via Trieste a Bari.

La storia della collezione degli strumenti di tale istituto si può ricostruire attraverso un unico Inventario che comincia il 31 Ottobre 1928, ed è oggi custodito nell'archivio della segreteria dell'Istituto di Fisica Medica presso il Dipartimento.

Da un'attenta consultazione dell'Inventario si rileva che, pur comparendo i prezzi di tutti gli oggetti, manca la data di acquisizione della maggior parte di essi, che è presumibilmente antecedente al 31 Ottobre 1928.

La Collezione esaminata consta di 184 pezzi, alcuni dei quali privi di numero di inventario, che rappresentano una raccolta quasi completa di strumenti didattici usati per esperienze dimostrative nei vari settori della Fisica: Elettromagnetismo, Elettrostatica, Meccanica, Ottica, Termologia etc...

Quasi tutti gli strumenti provengono dalle Officine Galileo; di Firenze, anche se non si può affermare con certezza che furono tutti costruiti dalla ditta fiorentina, poichè potrebbero essere stati prodotti all'estero ed importati in Italia dalla stessa Galileo. Circa 2/3 degli strumenti della collezione di cui qui si riferisce sono stati ripuliti, schedati, catalogati, e la maggior parte anche fotografati e successivamente collocati in alcuni armadi seguendo un ordine di tipo settoriale.

A ciascun oggetto schedato è stato assegnato un numero di catalogo composto da un numero intero crescente e da una sigla, alquanto arbitraria, che indica il settore della Fisica cui l'oggetto appartiene. Infine, un cartoncino di identificazione recante il nome, il periodo di costruzione, la casa costruttrice e il numero di catalogo è stato posto accanto ad ogni oggetto catalogato al fine di consentire all'osservatore di apprezzarne oltre il valore estetico, soprattutto il valore fisico.

Alcuni esemplari

Catalogo in linea (in fase di attivazione)

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