INDEX SEMINUM


QUAE PRO MUTUA COMMUTATIONE OFFERT




HORTUS BOTANICUS UNIVERSITATIS BARENSIS



MCMXCVII




Istituto Ortobotanico Università degli Studi di Bari

VIA ORABONA, 4 - 70126 BARI - Italy




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ORTO BOTANICO DI BARI



Informazioni Generali

Fondato nel: 1955

Proprieta': Universita' degli studi di Bari

Area: 10.000 mq

Natura del suolo: Calcareo-argilloso

Taxa coltivati: circa 1000

Collezioni principali: Aizoaceae e Orchidee pugliesi



Dati geografici e climatici


Long. E 12° 27´ 8" (GMT)

Lat. N 41° 06´ 37"

Altitudine 10 m s.l.m.

Area 10000 m²




Media mensile delle temperature e delle precipitazioni *

MeseGFMAMGLASOND
Temperature7.88.510.213.316.921.223.923.620.916.812.99.5°C
Precipitazioni74565846362072848667195mm
* Medie trentennali



L'Orto Botanico dell'Università di Bari

L'Orto Botanico di Bari è di recente istituzione avendo visto la luce solo nel 1955, dopo che la Facoltà di Scienze ebbe in dotazione una villa alla periferia della città, con annesso suolo agrario di 5.000 mq nell'ambito dell'attuale campus universitario. Con l'istituzione universitaria la città di Bari vede finalmente realizzata un'opera che da oltre un secolo e mezzo i cittadini invano ed a più riprese avevano inseguito. Il primo Orto Botanico fu effettivamente realizzato nell'agosto del 1813 (Amico, 1958; Messeri, 1965) a seguito di un decreto di Gioacchino Murat del 16 febbraio 1810 con il quale veniva sancito che ogni capoluogo di provincia dovesse avere una Società di Agricoltura (chiamata poi Società Economica) con annesso Orto per la sperimentazione e la produzione di piante agrarie e ornamentali. Questo primo Orto botanico ebbe vita brevissima in quanto il ritorno dei Borboni sul trono di Napoli costrinse la nata Società ad abbandonare l'appena completata sede e a trasferirsi in locali di fortuna. Nel 1858, dopo lunghe dispute, il Comune di Bari concede un suolo di 52 moggi in prossimità della costa, dove fu eretto l'edificio della Società Economica con annesso Orto. Anche questo secondo tentativo di dotare la città di Bari di un Orto botanico fallì per effetto dell'annessione del Regno delle due Sicilie al Regno d'Italia. La caduta dei Borboni comportò prima il decadimento della Società Economica e successivamente, per effetto del decreto di Vittorio Emanuele II dell'11 febbraio 1886, la sua definitiva soppressione. Non appena l'Istituto di Botanica nel 1955 ebbe la sua sede definitiva nell'area dell'attuale Campus, furono avviati i lavori di ristrutturazione dell'edificio e dell'attiguo suolo agrario, con il risultato che in un quinquennio si ebbe la nascita di un moderno Istituto botanico con annesso Orto, ormai inglobato nella città. La limitata superficie di terreno ottenuta non consentiva tuttavia l'impianto della flora secondo criteri fisionomici ed ecologici, per cui furono create nove aiuole distribuite su due livelli con una differenza di quota di appena due metri. Le piante quindi furono distribuite nelle varie aiuole secondo un criterio sistematico rigidamente rispettato all'interno, mentre lungo i bordi dei viali furono poste specie ordinate secondo un criterio ecologico diversificandole a seconda della loro provenienza. Questa prima area era molto limitata per cui nel 1964 si ebbe il raddoppio della superficie dell'Orto sino a 10.000 mq. La nuova area fu organizzata secondo il sistema ecologico dando priorità alla flora regionale compreso le piante acquatiche. Un piccolo settore venne riservato alle piante officinali mentre una serra termoigroregolata doveva accogliere un certo numero di entità esotiche. Le due zone contigue furono separate da un viale a decorso ortogonale a quello principale fatto proseguire sino al limite posteriore dell'area dell'orto affacciantesi su una via a grande scorrimento (via Omodeo). Due piccoli dossi vennero realizzati sul lato W: in uno venne impiantata la più tipica flora mesofila dei rilievi delle Murge e nell'altro la flora xerofila della Puglia meridionale (Salento). Un ampio idrofitario realizzato in piena terra e riproducente le condizioni di un laghetto naturale ospita la flora acquatica pugliese. La serra ospita attualmente le più comuni e diffuse specie esotiche senza alcun ordine sistematico avendo solo cura di ospitare il più svariato numero di specie della fascia intertropicale con finalità didattico-sperimentali. Il settore delle piante officinali è stato organizzato in tante piccole parcelle di cm. 100x100 aventi ciascuna una entità di interesse officinale. Questo settore viene incrementato con nuove specie e rappresenta il campo di maggiore interesse degli studenti e del pubblico.


Index seminum


SPERMATOPHYTA


GIMNOSPERMAE

CUPRESSACEAE

Calocedrus decurrens (Torr.) Florin.

Cupressus arizonica Greene

Cupressus sempervirens L.

Thuja orientalis L.

Thuja orientalis L. "Compacta"


PINACEAE

Pinus brutia Ten.

Pinus halepensis Miller

Pinus pinea L.






ANGIOSPERMAE

DICOTYLEDONES



ACANTHACEAE

Acanthus mollis L.


ACERACEAE

Acer campestre L.

Acer negundo L.

Acer pseudoplatanus L.


ANACARDIACEAE

Cotinus coggygria Scop.

Pistacia terebinthus L.

Pistacia lentiscus L.

Rhus cotinus L.

Rhus cotinus L. "Atropurpurea"

Schinus molle L.


APOCYNACEAE

Nerium oleander L.


ARALIACEAE

Schefflera digitata Forster


ASCLEPIADACEAE

Periploca graeca L.


BIGNONIACEAE

Jacaranda mimosaefolia D. Don

Tecoma radicans (L.)Juss.


BORAGINACEAE

Borago officinalis L.

Symphytum officinale L.

Heliotropium peruvianum L.


CAMPANULACEAE

Campanula garganica Ten.


CAPPARIDACEAE

Capparis spinosa L.


CAPRIFOLIACEAE

Viburnum tinus L.


CARYOPHYLLACEAE

Saponaria officinalis L.

Dianthus chinensis L.


CISTACEAE

Cistus incanus L.

Cistus clusii Dunal

Cistus monspeliensis L.


COMPOSITAE

Achillea ageratum L.

Achillea millefolium L.

Arctium lappa L.

Balsamita major Desf.

Centaurea leucadea Lacaita

Cynara scolymus L.

Echinacea purpurea Moench.

Grindelia robusta Nutt.

Heilanthus annus L.

Inula helenium L.

Pulicaria dysenterica (L.) Bernh.

Senecio cineraria DC.

Senecio grandifolius Less.

Silybum marianum (L.) Gaertner

Tanacetum cinerariifolium (Trev.) Schultz-Bip.


CONVOLVULACEAE

Ipomoea purpurea Roth


CORNACEAE

Cornus alba L.

Cornus alba L. "Sibirica"

Cornus florida L.

Cornus kousa Buerger

Cornus mascula L.

Cornus sanguinea L.


CORYLACEAE

Carpinus orientalis Mill.

Corylus avellana L.

Ostrya carpinifolia Scop.


CRUCIFERAE

Alliaria petiolata (Bieb.) Cavara et Grande

Eruca sativa Mill.

Matthiola incana R. Br.


EBENACEAE

Diospyros lotus L.


ERICACEAE

Arbutus unedo L.


EUPHORBIACEAE

Euphorbia characias L.

Euphorbia dendroides L.

Ricinus communis L.


FAGACEAE

Fagus sylvatica L.

Quercus cerris L.

Quercus coccifera L.

Quercus ilex L.

Quercus macrolepis Kotschy

Quercus pubescens Willd.

Quercus trojana Webb


HIPPOCASTANACEAE

Aesculus hippocastanum L.


JUGLANDACEAE

Juglands regia L.

Pterocarya fraxinifolia Spach.


LABIATAE

Ballota nigra L.

Ballota pseudodictamnus (L.) Bentham

Calamintha nepeta (L.) Savi subsp. nepeta

Lavandula dentata L.

Hyssopus officinalis L.

Marrubium vulgare L.

Melissa officinalis L.

Melissa romana Mill.

Mentha pulegium L.

Mentha suaveolens Ehrh.

Monarda citriodora Cerv.

Monarda didyma L.

Nepeta cataria L.

Nepeta mussinii Spreng.

Origanum heracleoticum L.

Origanum majorana L.

Origanum vulgare L.

Phlomis fruticosa L.

Phlomis purpurea L.

Rosmarinus officinalis L.

Salvia nevadensis S. Wats.

Salvia officinalis L.

Salvia sclarea L.

Salvia triloba L. fil.

Teucrium flavum L.

Thymus capitatus (L.) Hofmgg. et Lk.

Thymus striatus Vahl


LAURACEAE

Laurus nobilis L.


LEGUMINOSAE

Calicotome villosa (Poiret) Link

Cassia bicapsularis L.

Cassia tomentosa L.

Ceratonia siliqua L.

Cercis siliquastrum L.

Coronilla emerus L. subsp. emeroides (Boiss. et Spr.) Hayek

Dorycnium rectum (L.) Ser.

Medicago arborea L.

Sesbania punicea Benth.

Sophora japonica L.

Spartium junceum L.

Trigonella foenum-graecum L.

Wisteria sinensis (Sims) Sweet


LINACEAE

Linum usitatissimum L.


LOGANIACEAE

Buddleja davidii Franch.

Buddleja davidii Franch. "Veitchiana"


MAGNOLIACEAE

Liriodendron tulipifera L.


MALVACEAE

Althaea officinalis L.

Hibiscus mutabilis L.

Lavatera arborea L.


MELIACEAE

Melia azedarach L.


MYRTACEAE

Feijoa sellowiana Berg.

Myrtus communis L. subsp. communis

Myrtus communis L. subsp. tarentina (L.) Arcang.


OLEACEAE

Fraxinus oxycarpa Bieb.

Ligustrum sinense Lour.

Olea europaea L.

Phillyrea latifolia L.


ONAGRACEAE

Oenothera biennis L.


PAEONIACEAE

Paeonia mascula (L.) Mill.


PAPAVERACEAE

Chelidonium majus L.


PITTOSPORACEAE

Pittosporum tobira (Thumb.) Ait. fill.


PLATANACEAE

Platanus orientalis L.


PLUMBAGINACEAE

Ceratostigma plumbaginoides Bunge


POLYGONACEAE

Rumex acetosa L.


RANUNCULACEAE

Nigella damascena L.

Helleborus foetidus L.


ROSACEAE

Agrimonia eupatoria L.

Crataegus monogyna Jacq.

Prunus cerasifera Ehrh.

Prunus lusitanica L.

Prunus webbii (Spach) Vierh.

Rosa canina L.

Sanguisorba minor Scop.


RUTACEAE

Citrus trifoliata L.

Dictamnus albus L.

Ruta chalepensis L.

Ruta graveolens L.


SAPINDACEAE

Koelreuteria paniculata Laxm.


SIMAROUBACEAE

Ailanthus altissima (Mill.) Swingle


SOLANACEAE

Datura innoxia Mill.

Datura stramonium L.

Lycium europaeum L.

Solanum capsicastrum Link.


STERCULIACEAE

Sterculia diversifolia G. Don


TILIACEAE

Tilia americana L.

Tilia platyphyllos Scop.


ULMACEAE

Celtis australis L.


UMBELLIFERAE

Crithmum maritimum L.

Ferula asa-foetida Regel

Ferula communis L. subsp. glauca (L.) Rouy et Camus

Levisticum officinale Koch


URTICACEAE

Trema micrantha Blume


VALERIANACEAE

Valeriana officinalis L.


VERBENACEAE

Lippia triphylla (L'Hér.) O. Kuntze

Verbena officinalis L.

Vitex agnus-castus L.






MONOCOTYLEDONES



ALISMATACEAE

Alisma plantago-aquatica L.


AMARYLLIDACEAE

Amaryllis belladonna L.

Pancratium maritimum L.


COMMELINACEAE

Tradescantia fluminensis Vellozo


CYPERACEAE

Cladium mariscus (L.) Pohl


IRIDACEAE

Iris pseudacorus L.


LILIACEAE

Agapanthus africanus (L.) Hoff.

Allium schoenoprasum L.

Asparagus acutifolius L.

Asphodelus microcarpus Salzm. et Viv.

Convallaria majalis L.

Ornithogalum longebracteatum Jacq.

Ruscus aculeatus L.

Ruscus hypoglossum L.

Urginea maritima (L.) Baker


PALMAE

Chamaerops humilis L.

Erythea armata (S.Wats.) S.Wats.

Erythea edulis (Wandl.) Wats.

Phoenix canariensis Chabaud

Washingtonia filifera (Linden) Wendl.


PONTEDERIACEAE

Eichhornia crassipes (Kth. Mart.) Solms.


ZINGIBERACEAE

Brachychilum horsfieldii (R.Br.) Petersen





HORTUS BOTANICUS BARENSIS



Prof. Francesco Macchia Horti Praefectus et Botanices Professor

Dr. Francesco Saverio D'Amico Horti Curator

Giovanni Signorile Seminum collector et servator

Fernando Trove' Horti Adiutor

Carlo Regina Hortulanus Primarius

Antonio Cives Hortulanus

Santo Zuccaro Officinae Mechanicus

Teresa Grimaldi Scriba


Bibliogrfia

Hooker J.D. et Jackson B.D., 1895-1981 - Index Kewensis Plantarum Phanerogarum, I-II, Suppl. I-XVI. Oxford

Pignatti S., 1982 - Flora d'Italia, I-III. Bologna

Tutin T.G. et al., 1964-80 - Flora Europaea. Cambridge

Walters S. M. et al., 1984-89 - The European Garden Flora - Cambridge, Cambridge University Press





Publicazioni sull'Orto Botanico di Bari

Amico A., 1958 - Cenni storici dell'Orto botanico in Bari. N. Giorn. Bot. It., n. s., LXV (1, 2): 363-369.

Macchia F., 1992 - L'Orto Botanico dell'Università di Bari. In: RAIMONDO F. M. Orti Botanici Giardini Alpini, Arboreti Italiani, : 37-40. Ed. Grifo - Palermo

Messeri A., 1965 - L'Orto Botanico di Bari. In: Orti Botanici delle Università italiane. Ist. di Tecnica e Propaganda Agraria. C.N.R., : 25-28.



INDICATIONES ERRORUM IN PLANTIS DETERMINATIS ANIMO GRATO ACCIPIEMUS

Si ringrazia per la segnalazione di eventuali errori nella determinazione delle specie.


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